La Primavera di Sandro Botticelli
Proseguendo troviamo poi Flora, dea delle fioriture, precedentemente Chloris, che possiede un viso bellissimo nordico ed un abito interamente ricoperto da svariati fiori quali la fragola, i fiori di fragola,la viola, la centaura, il fiordaliso e la margherita, mentre sulle maniche dell’avambraccio, realizzate con una retina ed un filo dorato e delle perle, vi sono anche delle roselline rosa, simbolo coniugale di bellezza, tenacia ed amore.
Al centro troviamo poi Venere, dea della bellezza e dell’amore, che assume una posizione indietreggiata rispetto agli altri personaggi e che, insieme a Mercurio, è l’unica ad indossare dei calzari alati poichè dea della mitologia greca. Ella è circondata dal mirto, pianta sacra che indica un approccio scientifico dell’opera, e piega la testa, alzando leggermente il braccio per dare inizio al movimento e alla danza, gesto rituale e benedicente.
Venere personifica il mese di Maggio, simbolo della fecondità femminile e su di lei vola Cupido, il quale dirige un dardo infuocato da bendato e simboleggia l’amore cieco. Il dardo
colpisce una delle tre ninfe che si innamora del dio Mercurio e si interroga a cosa stia pensando il suo futuro sposo.
Le tre Grazie, Pulchritudo, Castitas e Voluptas, sono simbolo di trasformazione della natura e dello spirito e personificano i mesi di Giugno, Luglio ed Agosto, mesi che precedono l’autunno. Elle sono circondate dall’abete bianco.
Secondo personaggio maschile presente è Mercurio: egli agita le nuvole attraverso l’uso del caduceo ed ha la funzione di portare l’umanità al di là della foresta d’amore e di svelare che l’amore è l’unica verità contrapposta alla morte.
Per quanto riguarda la flora, il cipresso è di vitale importanza poiché è simbolo di malinconia e longevità. Il prato è interamente fiorito: i fiori non rispettano i tempi di fioritura, ma crescono e sbocciano tutti nello stesso momento. Tra i più importanti troviamo molti Bellis, un gruppo di nontiscordardimé, le iris, simbolo della città di Firenze, il crisantemo partenio, il fiordaliso e il ramuncolo.
La presenza del bosco di arance amare assume il significato di matrimonio e di fertilità. Tutti i personaggi raffigurati non calpestano i fiori. Questo dettaglio è molto evidente nelle ninfe, le quali danzano con i talloni sollevati dal terreno.
Articolo di @artelenare

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